La riforma del Senato? Eccola


Un anno fa 19.421.025 italiani mettevano la crocetta sul «no» al referendum per l’approvazione della riforma costituzionale.
Veniva così archiviato definitivamente il tentativo di Matteo Renzi & co. di modificare la Carta Costituzionale.

La Riforma, tra le altre cose, avrebbe permesso al Parlamento di lavorare più facilmente snellendo l’iter legislativo e, di fatto, depotenziando il Senato della Repubblica. In nome di una «democrazia facile e immediata» si tagliavano pezzi dell’iter procedurale.
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Senza vergogna

foto: fattoquotidiano.it

Quando il Movimento 5 Stelle sembra mostrare tutte le sue debolezze e le sue contraddizioni arrivano i partiti, la famosa Casta, a rimediare.
Quando l’avversario fa un passo indietro gli altri si impegnano e ne fanno due, di passi indietro.
E così è successo anche oggi in Aula al Senato.
Oggi, però, si è andati oltre. Sono riusciti, addirittura, a far passare il pregiudicato Silvio Berlusconi come vittima di un trattamento ingiusto.
Ma gli italiani non hanno memoria e anche la giornata di oggi, molto presto, sarà dimenticata.
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Silenzio, il Senato sta dormendo…

Era il 2014 quando Matteo Renzi annunciava, nel suo cronoprogramma e con le slide, la riforma della giustizia (tra cui modifica della prescrizione). La scadenza fissata dal premier era giugno. Giugno 2014.

Oggi, 21 settembre 2016, alle 9.30 di oggi, il Senato della Repubblica avrebbe dovuto riunirsi per discutere di prescrizione penale, di 416 ter, di ergastolo, ecc ecc.
Qui l’ordine del giorno.
Arrivano in Aula tra le altre, le interessanti proposte di Felice Casson (PD) sulla prescrizione e di Mario Michele Giarrusso (M5S) su 416 ter, cioè scambio elettorale politico-mafioso. (altro…)