Elezioni Unical, l’analisi finale | TUTTI I DATI UFFICIALI

C’era il rumore della pioggia quando al terzo piano dell’ex Rettorato, con l’apertura dei plichi, si dava il via alla campagna elettorale delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca. C’era il rumore della pioggia anche questa mattina quando nell’Aula Caldora il presidente del seggio n.1 l’ingegnere Mario Muto dava lettura del lunghissimo verbale di proclamazione degli eletti.
È durato quasi 2 ore l’elenco di nomi e numeri davanti a una platea formata perlopiù dagli studenti eletti nei vari organi dell’Università, lì per ascoltare il proprio nome e poi l’applauso.

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Proclamazione eletti – Aula Caldora

Si chiude così una storia iniziata più di anno fa con il decreto di indizione delle elezioni, poi un ricorso, poi la sospensione, poi l’inspiegabile attesa fino a marzo e poi di nuovo un altro decreto di indizione, una nuova campagna elettorale, poi, finalmente, il voto del 14 e 15 maggio.

Si sono recati alle urne 10.834 studenti (3 anni fa 11.855) su un totale di 25.082 iscritti (3 anni fa 27.514) nelle liste elettorali. L’affluenza è stata del 43,19%. Poco più alta di quella del 2016.

C’è un’unica vera vincitrice: la coalizione Rinnovamento è Futuro.
Prende tutto ciò che si aspettava di prendere e anche qualcosa in più grazie a un risultato che nemmeno i più ottimisti si aspettavano.
Al Senato Accademico i voti della coalizione sono 4.934. Tantissimi voti che le permettono di staccare nettamente la seconda lista, Noi. La differenza è di circa 2.500 voti. Nel 2016 il distacco con la seconda lista, Unidea, fu di poco più di 1.700 voti.
È Vincenzo Fallico il più votato. Per l’esponente dell’associazione Aurora, appoggiato anche dall’associazione fulcro della coalizione, ovvero Università Futura, le preferenze sono 2719. È record.
Mario Russo, espressione della storica associazione universitaria Rinnovamento Democratico Universitario, si ferma a 1405. È il secondo eletto al Senato Accademico per la coalizione Rinnovamento è Futuro. Un incremento di circa 250 voti rispetto alle preferenze di tre anni fa del senatore uscente di RDU Nicola Caruso.
Le ultime due caselle sono quelle occupate da Francesco Tevere, 221 preferenze, e da Roberta Branca, 58 preferenze.
Ma è al Consiglio d’Amministrazione che Rinnovamento è Futuro avrebbe potuto avere un risultato storico che alla fine è sfumato per poche decine di voti. Per la coalizione i voti sono 4.823, 41 voti in meno di quelli sufficienti per doppiare la seconda lista e prendere il secondo seggio in CdA.
Un testa a testa, quello per il secondo seggio, che ha tenuto in ansia RèF e la lista Noi la sera del 15 maggio. Nel seggio 31 – ultimo a scrutinare le schede del CdA – da una parte chi stava già accarezzando un sogno. Dall’altra chi stava per perdere tutto. Alla fine il secondo seggio va alla lista Noi mentre la lista RèF elegge soltanto Gaetano Calagna con 3390 preferenze.
Rimane l’amaro in bocca per Angie Campolongo, candidata al CdA con Rinnovamento è Futuro ed espressione di RDU, che si ferma a 937 voti.

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Seggio 31 – 15 maggio

Il doppiaggio c’è, invece, al Comitato per lo Sport Universitario.
La coalizione con 4772 voti riesce a prendere più del doppio della lista Noi che si ferma a 2365.
Gli eletti quindi sono 2: Francesco Mazza, presidente dell’associazione Università Futura, con 3105 preferenze, e Giuseppe Cuda, di RDU, con 1168 preferenze.

Un successo incontestabile per la coalizione che vince e convince.
Vince in 10 dipartimenti su 14. Arriva terza nel piccolo Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche (nel 2016 vinse), seconda per 10 voti nel Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e per il Territorio e Ingegneria Chimica (nel 2016 vinse) e seconda anche nel Dipartimento di Matematica e Informatica dietro Athena (nel 2016 vinse anche qui). Non si presenta, invece, nel Dipartimento di Fisica dove a vincere è la solita lista dipartimentale Cubo Risonante.
Vince – ed è questa la grossa sorpresa – anche nel Dipartimento di Farmacia e di Scienze della Nutrizione e della Salute, vecchia roccaforte di InformaStudenti, associazione oggi confluita nella nuova lista Noi.

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Festeggiamenti RèF – 15 maggio

Per la nuova lista Noi non è una sconfitta netta ma non è sicuramente una bella vittoria.
Riesce a conquistare il minimo indispensabile – un seggio in Consiglio d’Amministrazione e uno in Senato Accademico -, ma dopo una campagna elettorale pressoché perfetta c’è chi, anche dentro la stessa lista, sperava in qualcosa in più.
Sulle ali dell’entusiasmo e dopo una grandissimo evento, qual è stato la presentazione della lista che ha visto l’Aula Magna riempirsi di centinaia di studenti, l’idea di poter raggiungere Rinnovamento è Futuro è iniziata a circolare tra i sostenitori e tra i candidati della stessa lista Noi.
Ma anche queste elezioni studentesche si son confermate campagna elettorale indipendenti. I social, i manifesti, i programmi, le polemiche, ci sono e ci saranno.
Ma vince chi riesce a portare più studenti ai seggi nei due giorni cruciali.
Questo è ciò che conta. È così.

Al Senato Accademico i voti per la lista Noi sono 2423.
Primo e unico eletto Antonio Maiolino dell’associazione Sud. Per Maiolino 2011 preferenze. Quasi 500 voti in più rispetto alle 1568 preferenze di Michele Leonetti di 3 anni fa. Ma quest’anno ad appoggiare l’esponente di Sud c’è di fatto un’intera lista.
Il secondo candidato in ordine di preferenze (136) è Daniele Perugini, seguito dalla dottoranda Roberta Amuso con 21 preferenze.

Al Consiglio d’Amministrazione, scampato il pericolo del doppiaggio, lo studente eletto per la lista Noi è Vincenzo Delle Donne con 2035 preferenze. 65 invece le preferenze per Gabriele Zupo, secondo candidato al CdA.

Il più grande rammarico arriva dal Comitato per lo Sport Universitario dove Anna Pia Tedesco (1911 preferenze) rimane fuori per pochi voti. La lista non riesce a evitare il doppiaggio e si ferma, come dicevamo, a 2365. Per il secondo candidato Alessio Pio Piraino solo 81 voti.

Due dipartimenti per la lista Noi: Chimica e Tecnologie Chimiche e Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e per il Territorio e Ingegneria Chimica.

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Festeggiamenti Noi – 15 maggio

Per la lista Athena l’obiettivo era ritornare a sedersi nel Consiglio d’Amministrazione. Invece, per la seconda volta consecutiva, è fuori. Una sconfitta, quindi.
Ma, a differenza del 2016, la Dea – grazie a una buona organizzazione della lista, grazie a un equilibrio tra i vari gruppi, grazie a una presenza ristabilita nei Dipartimenti e complice anche il risultato non esaltante della seconda classificata – arriva vicinissima a conquistare il seggio. Sono circa e soltanto 150 voti quelli che separano Simone Maio – 1860 preferenze per lui, poco più di quelli di Antonio Scrivo 3 anni fa – dalla sua elezioni in CdA. I voti per la lista sono 2276.
A mancare, però, sono i voti del secondo candidato in ordine di preferenze, Antongiulio Liguori, che si ferma soltanto a 220. Una debacle, quella per il gruppo NAU-Studenti per le Libertà di cui Liguori è espressione, che, come vedremo, si ripeterà anche al Senato Accademico.

Al Senato, infatti, la lista Athena riesce a eleggere Gianni Corrado, dell’associazione Calabria New University, che chiude a 1100 preferenze. Per la lista i voti sono 2139. Anche qui il candidato del gruppo NAU-Studenti per le Libertà, Francesco Artusi, raggiunge e supera la quota 200 e si ferma a 224.
La candidata Marta Tipaldo, espressione dell’associazione storica Impegno Cattolico Universitario, ottiene 508 preferenze. Mentre per Carlo Miceli le preferenze sono 94.

Al Comitato per lo Sport Universitario Athena arriva a 2074 voti.
L’unico candidato agli organi comuni alle elezioni del 2016 ricandidatosi in questa tornata elettorale è Cristofaro Russo, associazione Unica, che raggiunge 1177 preferenze. Qualche decina in più di 3 anni fa. Il secondo candidato è Gianpietro Taverna, Calabria New University, che si ferma a ben 652 preferenze.

L’unico dipartimento targato Athena è il Dipartimento di Matematica e Informatica.

Obiettivi diversi, invece, avevano le due liste di sinistra.
Il Fronte della Gioventù Comunista e Link – Studenti Indipendenti non eleggono nessun organo comune. Solo FGC riesce a eleggere un rappresentante in un Corso di Laurea del Dipartimento di Studi Umanistici.

Al Senato Accademico Link riesce a superare i cugini del Fronte, 298 voti contro i 193 dei comunisti con falce e martello. Dentro Link 115 preferenze per Simone Romeo e 66 per Porthos Sesti. Dentro il Fronte della Gioventù Comunista 30 per Gilberto Fialà, 24 per Martina Salerno, 15 per Generoso Bartoletti e 13 per Francesca Maria Pastore.

Al Consiglio d’Amministrazione Link non presentava nessun candidato dopo l’esclusione di Stefano Vento. Il Fronte della Gioventù Comunista riesce a ottenere 266 voti.
68 preferenze per Manuel Panella e 14 per Roberto Spanò.

Al Comitato per lo Sport Universitario Link ottiene 268 voti e Gianmaria Milicchio, unico candidato, 101 preferenze.
Il Fronte della Gioventù Comunista prende 188 voti e il candidato Giuseppe Albanese 74 preferenze.

Dopo la proclamazione di oggi nelle prossime settimane dovrà costituirsi il nuovo Consiglio degli Studenti e poi, a metà giugno, la componente studentesca (il Consiglio degli Studenti più i rappresentanti nei Consigli di Corsi di Laurea) dovrà decidere quale candidato Rettore appoggiare.
L’impressione è che i gruppi che compongono le varie liste, ognuno con i propri eletti, andranno un po’ in ordine sparso. Vedremo.

Intanto Rinnovamento è Futuro si è confermata forte e ben organizzata, le liste Noi e Athena dietro, staccate di molto, e poi le due liste di sinistra. Con circa 10 mila votanti e una lista che, stabilmente, ne porta a casa circa 5 mila, uno scenario con 3 liste o – come è successo quest’anno – addirittura 5, è impensabile. Nel medio-lungo termine, forse, si ritornerà a due grandi liste contrapposte, com’è successo in passato.
Ma questo lo vedrà chi tra 2 anni sarà ancora all’Unical.

Qui il verbale con tutti i dati ufficiali.
Tra qualche giorno pubblicherò sui social (su Instagram e su Facebook) le grafiche con tutti i numeri del nuovo Consiglio degli Studenti e tutti i numeri associazione per associazione e gruppo per gruppo dei 144 studenti che voteranno per il nuovo Rettore.

Immagine di copertina: Mirjam Scorza (Instagram: @teste_vuote)



Si chiude con questo articolo il mio racconto di #unical2019.
Ho cercato, nel mio piccolo, di raccontare al meglio tutto ciò che è successo in questi ultimi mesi tra i cubi dell’Unical. Senza guadagnarci nulla, se non tante nuove amicizie, ho sacrificato molto del mio tempo. Spero sia stato utile. È stato bello.

Grazie a tutti.
A chi mi ha dato concretamente una mano tutti i giorni.
A chi ha reso possibile la #maratonaUnical: a Ferdinando, a Simone, a Ciccio, a Manuel, a Matteo, a Piermarco, a Pietro, a Stefano, a Francesco, a Valerio, ad Antonio, a Domenico.
Alle 7 mila persone che hanno seguito su questo sito lo scrutinio.

Grazie a Noemi.

Viva l’Unical!

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