Cosa sta succedendo all’Unical

Forse sarebbe sufficiente l’ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio degli Studenti per raccontare in estrema sintesi ciò che è successo e che sta succedendo negli ultimi mesi e negli ultimi giorni all’Università della Calabria.
Sta quasi tutto in quei quattro punti.

photo5983385297758564215
Convocazione Consiglio degli Studenti 12 febbraio 2019

Elezioni studentesche 2018/2019 (dove quel “2018/2019” è forse più che altro una speranza) è il tema che tiene banco da più di un anno. Inutile riassumere ora tutte le tappe che ci hanno portato fin qui (se volete, nella sezione “unical2018” trovate qualche post sull’argomento).
La novità degli ultimi giorni è che il Rettore pare abbia deciso finalmente di chiedere agli studenti una data per fissare le elezioni che, ricordiamo, si sarebbero dovute svolgere a maggio 2018. Così il Consiglio degli Studenti ha deciso di proporre 14 e 15 maggio, in concomitanza con le elezioni per il CNSU indette con una ordinanza del MIUR del 31 gennaio scorso. Adesso la patata bollente torna nelle mani del Rettore e del Comitato Elettorale.
Importante ricordare che gli studenti eletti parteciperanno – per una piccola quota – all’elezione del nuovo rettore.
Tornata elettorale prevista per i prossimi mesi una volta chiusa l’era Crisci.
C’è da dire, però, che tra gli studenti non circola ottimismo. C’è chi dice «forse maggio ma con la nuova rappresentanza che entrerà in carica solo a novembre cioè dopo l’elezione del nuovo Rettore» e c’è chi dice «forse direttamente novembre». Solo in pochi, infatti, sono convinti che maggio 2018 sarà il mese buono.
Insomma, fino alla pubblicazione del decreto di indizione i tempi sono incerti. Ma questa non è una novità.

Richiesta Convocazione Seduta Straordinaria del Senato Accademico per Mozione di Sfiducia al Rettore.
Questo è il punto che ha fatto più discutere il Consiglio degli Studenti e i giornali.
Tutto nasce con una richiesta formale fatta dalla lista Athena (qui il post con la richiesta) con la quale la lista chiedeva al presidente del Consiglio degli Studenti Domenico Tulino di convocare il Consiglio degli Studenti per avanzare una mozione di sfiducia al rettore Crisci da discutere in una seduta straordinaria del Senato Accademico così come previsto dal regolamento d’Ateneo.

 

Il Consiglio degli Studenti ha approvato la richiesta (assenti i rappresentanti di Unidea e il gruppo del senatore accademico Michele Leonetti ormai lontano da Rinnovamento è Futuro) e il giorno dopo in una conferenza stampa il presidente del Consiglio degli Studenti ha spiegato le ragioni della mozione di sfiducia ripercorrendo sostanzialmente gli ultimi anni di contrasti tra una parte di rappresentanza (RèF e Athena) e la governance.

Il procedimento per l’approvazione della mozione di sfiducia è lungo e tortuoso (il Senato si dovrà esprimere con una maggioranza rafforzata, poi si dovranno convocare gli elettori per approvare o meno la mozione) e non è nemmeno sicuro che riuscirebbe a concludersi prima delle elezioni per il nuovo rettore.
È evidente che la mozione di sfiducia è un segnale forte che arriva da una parte maggioritaria della rappresentanza studentesca e forse potrebbe servire più che altro a fissare i perimetri degli schieramenti dei tre o più candidati alla poltrona più importante dell’Università.

Discussione problematica premi di laurea. Il caso premi di laurea è sbucato fuori con la pubblicazione della graduatoria definitiva per l’assegnazione del contributo integrativo alla borsa di studio. La figura dell’idoneo non beneficiario è tornata a far parlare di sé. Tantissimi i laureati che avrebbero diritto al premio di laurea ma che sono risultati non beneficiari a causa della riduzione dei fondi.
Negli anni passati il fondo per i premi di laurea è stato di € 400.000,00. Nel 2018 il fondo è stato dimezzato (dati bilancio preventivo 2018) e nel 2019 (dati bilancio preventivo 2019) il fondo è stato ulteriormente dimezzato fermandosi a € 100.000,00.
Pochissimi i cento mila euro previsti che infatti non sono stati sufficienti nemmeno a coprire i laureati con 110 e lode.
Della questione, anche prima del Consiglio degli Studenti, si erano occupati alcuni rappresentanti degli studenti: l’associazione Aurora, quindi RèF, e il trio inedito ( su questo tornerò più giù) Leonetti-Mazzitelli-Coccimiglio con una richiesta formale agli organi competenti.
La proposta in sostanza è quella di utilizzare i fondi delle associazioni non distribuiti nel 2018 più altre voci di bilancio per coprire il buco che si è creato e che non ha consentito di arrivare nemmeno a coprire 20% degli idonei. Su questo però si dovranno pronunciare gli uffici del Centro Residenziale e gli organi dell’Ateneo.
Intanto, considerati anche qui i tempi incerti, c’è chi, tra gli idonei non beneficiari, inizia a ipotizzare ricorsi nelle sedi giurisdizionali amministrative, sempre che ci siano i presupposti.

Regolamento associazioni studentesche. Ultimi giorni del 2018. In quei giorni il CDA ha approvato il nuovo regolamento delle associazioni studentesche.
Già da qualche anno era sorta la necessità di un nuovo regolamento delle associazioni e le associazioni stesse erano state interpellate per scrivere il nuovo regolamento. E già da anni il Centro Residenziale spingeva per far diminuire il numero di associazioni – si parla di decine e decine di associazioni, alcune inattive da anni – accreditate.
In che modo? Alla fine si è scelta la via più dura: alzare l’asticella delle firme necessarie per chiedere l’accreditamento. Ora ne serviranno 200 e c’è chi aveva proposto addirittura 500.
Ciò ha fatto protestare le associazioni più piccole o quelle settoriali che con difficoltà dovranno raccogliere ben 200 firme in un tempo relativamente breve.
Altra novità: gli spazi saranno assegnati tenendo conto dei rappresentanti eletti.
Più rappresentanti eletti, più possibilità di avere la sede. E qui a protestare sono le liste elettorali svantaggiate perché più piccole o più giovani e le associazioni che non partecipano alle elezioni e che non fanno della politica universitaria l’unica via per sopravvivere.
Un regolamento che ha scontentato un po’ tutti.
Anche qui, tanto per cambiare, aleggia lo spettro di ricorsi.

Fin qui i punti all’ordine del giorno del Consiglio degli Studenti di due giorni fa che coprono buona parte degli argomenti oggetto di discussioni tra i cubi del Ponte Bucci.
Ma il filo invisibile che lega tutti i punti è la campagna elettorale che in modo prepotente si è aperta (o forse non si è mai chiusa) negli ultimi giorni.
E con la campagna elettorale sono iniziati i primi riposizionamenti.
Il più importante, almeno fino a ora ma siamo solo all’inizio, è quello del senatore accademico uscente Michele Leonetti che durante una riunione, i primi giorni di dicembre, ha comunicato alla coalizione la sua sospensione dalla stessa e poi il 17 dicembre ha confermato la sospensione durante la conferenza stampa di fine anno.
Già il 23 luglio 2018 (qui) avevo scritto dei malumori e delle fratture più o meno grandi presenti all’interno della grande coalizione Rinnovamento è Futuro. La frattura adesso è diventata una vera e propria rottura e il documento di cui sopra firmato da Leonetti con Coccimiglio e Mazzitelli di Unidea, con alcuni articoli di giornale che parlano già di «dialogo di Unidea con l’associazione SUD», lascia poco all’immaginazione.
Lo spazio che Leonetti lamentava di non trovare nella coalizione targata RèF potrebbe averlo trovato nella lista Unidea. L’unico punto interrogativo, ormai, riguarda soltanto quanti della sua associazione lo seguiranno. Insomma, ci sarà da capire se il gruppo dei Giovani Democratici sarà con lui in questa sua nuova avventura. Improbabile.
Cambio di casacca che ha scatenato un vero e proprio botta e risposta tra i ragazzi di RèF e i rappresentanti di Unidea, in particolare il consigliere d’Amministrazione Diego Mazzitelli, a suon di comunicati stampa e post su Facebook.

Tutto, ormai, è diventato oggetto di scontro tra le due fazioni: dalla problematica dei premi di laurea alla mozione di sfiducia al rettore passando per il randagismo, il bilancio recentemente approvato e i rapporti tra la rappresentanza e la governance.
Toni altissimi che, per adesso, sono in realtà l’unico vero segnale che le elezioni sono vicine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...