La Locride delle macchinette

Sapete quante slot machine e video-lottery ci sono in Italia? Quanto si gioca in ogni comune o provincia e qual è la percentuale di reddito che viene bruciata all’interno delle ben note macchinette mangiasoldi?

I quotidiani locali del Gruppo Gedi con l’ausilio del Visual Lab di Gruppo e di Dataninja, che è una società che si occupa di datajournalism, hanno creato un database («L’Italia delle slot») che contiene tutti questi dati. Il Gruppo Gedi ha deciso di mettere a disposizione di tutti, cittadini, enti locali, sindaci, amministrazioni comunali e giornalisti i dati che è riuscito a raccogliere.

I dati sono importanti. Riuscire a ottenere dati dalle Pubbliche Amministrazioni è difficilissimo, in alcuni casi è impossibile. In questo caso, però, con l’aiuto del Foia (Freedom of Information Act), il Gruppo Gedi ha creato un database impressionante che dà l’immagine di un fenomeno numericamente enorme che coinvolge praticamente tutti i comuni.

E’ stato creato un sito che permette a chiunque di inserire il nome di un comune e quindi consultare i dati sulla giocata pro-capite, sulla giocata complessiva, sul numero di apparecchi totali e in relazione al numero di abitanti. E’ stato inserito anche un indicatore che descrive la virtuosità del Comune. L’indicatore è calcolato su una scala da 1 a 5. Più è alto e più il comune è virtuoso e quindi con una bassa diffusione di slot e con poche giocate.
Il progetto è stato presentato ieri alla Camera dei Deputati.

Dai dati è stata elaborata una classifica. Regione, provincia, comune. Scrive Repubblica che «la Lombardia è la regione che spende di più su slot e video lottery (10 miliardi nel 2016), Prato è la provincia con la spesa pro-capite più alta (2.377 euro) e Caresanablot è il comune che registra oltre 24mila euro di spesa per cittadino, e in tutto sono appena 1133».

La Calabria ha registrato nel 2016 giocate pro-capite per il valore di € 312,40. Nel 2015 il valore era di € 248,30.
Nella Provincia di Reggio Calabria, invece, le giocate pro-capite nel 2016 sono state pari a € 621 mentre nel 2015 pari a € 577.

Anche la Locride è stata oggetto di indagine. I numeri che escono fuori se si digitano i nomi dei paesi locridei sono impressionanti.

Iniziamo da Locri. Il comune di Locri ha una popolazione di 12.467 abitanti con un reddito pro-capite pari a € 16.084.
Le giocate annue sono state di € 312,40 pro-capite, per un valore complessivo nel 2016 di € 3,89 mln.
Nella città di Zaleuco sono presenti “solo” 93 AWP (chiamate anche “New Slot” accettano solo monete e sono presenti anche in bar e tabaccherie) mentre non ci sono VLT (le Videolottery (o VLT) accettano anche banconote, sono presenti in locali dedicati e consentono giocate e vincite più alte). L’indice di virtuosità è 4 su 5, non male.

Spostiamoci a Bovalino. Qui i dati sono di segno opposto e sono tutt’altro che positivi.
Il comune di Bovalino ha una popolazione di 8.896 abitanti con un reddito pro-capite pari a € 13.472.
Le giocate annue sono state di € 1.353,60 pro-capite per un valore complessivo nel 2016 di € 12,04 mln.
129 sono le macchinette presenti sul territorio comunale: 110 AWP e 19 VLT. L’indice di virtuosità è evidentemente basso, 1 su 5.

Torniamo più a Nord, Siderno.
Il comune di Siderno ha una popolazione di 18.204 abitanti con un reddito pro-capite pari a € 13.598.
Le giocate annue sono state di € 1.562,30 pro-capite per un valore complessivo nel 2016 di € 28,44 mln. 28 milioni e mezzo di euro bruciati in un anno, proprio così.
A Siderno ci sono ben 234 macchinette. L’indice di virtuosità non può che essere 1 su 5.

Altro paese, Caulonia, altri numeri negativi.
Il comune di Caulonia ha una popolazione di 7.078 abitanti con un reddito pro-capite pari a € 11.974.
Le giocate annue sono state di € 743,30 pro-capite per un valore complessivo nel 2016 di € 5,26 mln.
77 apparecchi nella città, l’indice di virtuosità è di 2 su 5.

Marina di Gioiosa Ionica, numeri alti anche qui.
Il comune di Marina di Gioiosa Ionica ha una popolazione di 6.639 abitanti con un reddito pro-capite pari a € 12.125.
Le giocate annue sono state di € 1.492,30 pro-capite per un valore complessivo nel 2016 di € 9,91 mln.
126 apparecchi e, naturalmente, l’indice di virtuosità è 1 su 5. Numeri negativi, sì, ma c’è da dire che rispetto al 2015 sono anche migliorati. Nel 2015, infatti, le giocate pro-capite a Marina di Gioiosa Ionica ammontavano addirittura a € 2.389,80.

Questi sono solo pochi esempi, potete controllare qui il vostro comune.

La Locride, insomma, gioca e spende.
La somma complessiva spesa, soltanto nel 2016, nei 5 comuni di cui ho scritto, ammonta a circa 60 milioni di euro.

Questi sono numeri, dati. Ma dietro questi numeri ci sono persone, paure, fenomeni sociali complessi e spesso vere e proprie patologie.


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