Chi è Hashim Thaçi, ospite dell’Unical

immagine Twitter @HashimThaciRKS

Oggi l’Università della Calabria ospita Hashim Thaçi, presidente del Kosovo dal 7 aprile 2016.
Una visita passata praticamente in sordina, complice la quasi totale assenza di forze dell’ordine a presidio del Campus.
Il breve programma prevede: arrivo alle ore 12 con incontro con le autorità accademiche (Rettore, Pro-Rettore per il Centro Residenziale, Ufficio Relazioni Internazionali, Titolare Cattedra di Albanologia, Fondazione Solano, Studenti e Ricercatori Albanesi), visita Technest alle 13.15, visita Teatro alle 13.45, pranzo a mensa e conclusione della visita alle ore 15. Una mensa, ovviamente, trasformata in un vero e proprio ristorante per l’occasione.

Hashim Thaçi, il cui soprannome in guerra era “Gjarpëri”, il serpente, è stato membro dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK). Di lui hanno scritto quotidiani internazionali, i servizi segreti di più Paesi europei (tra cui il SISMI italiano), la commissione d’inchiesta del Consiglio d’Europa sul crimine organizzato e anche Wikileaks.
E tutti ne hanno scritto male. Decisamente male.

A svelare il rapporto del Consiglio d’Europa e a parlarne per primo è stato il Guardian con questo articolo.

In un articolo del 15 dicembre 2010 pubblicato su Corriere.it si dà notizia del rapporto stilato dalla commissione d’inchiesta del Consiglio d’Europa sul crimine organizzato riprendendo l’esclusiva del quotidiano inglese: «Il rapporto, che conclude due anni di indagini e cita fra le sue fonti l’Fbi e altri servizi di intelligence, scrive che Thaci ha esercitato un «controllo violento» nell’ultimo decennio sul commercio di eroina. Uomini della sua cerchia sono accusati di aver rapito uomini e donne serbe al confine con l’Albania per ucciderli e privarli dei reni, venduti poi al mercato nero. Nel suo rapporto, lo svizzero Dick Marty – deputato elvetico all’Assemblea Parlamentare del Consiglio ed ex procuratore del Canton Ticino ora relatore per i diritti umani e le questioni giuridiche del Consiglio d’Europa – afferma che gli indipendentisti kosovari dell’Uck hanno gestito alla fine degli anni Novanta un traffico di organi ai danni di prigionieri serbi. Secondo Marty, tale traffico era controllato da una formazione dell’Uck denomonata «Gruppo di Drenica», capeggiata dall’attuale primo ministro kosovaro, Hashim Thaci. E vi sarebbero «numerosi indizi» che «gli organi venissero estratti da prigionieri di una clinica in territorio albanese, nei pressi di Fushe-Kruje (20 km a nord di Tirana)».

Ne ha scritto anche ilPost qui: «Stando al rapporto, alcuni comandanti delle frange estreme dello UCK si sarebbero resi protagonisti di numerosi crimini e angherie. Nei documenti sulle attività illecite i nomi di Thaçi e del suo entourage sarebbero ricorrenti, a dimostrazione del coinvolgimento del primo ministro nei crimini commessi in questi ultimi anni. La nuova indagine, che però non può avere alcun valore strettamente legale, arriva ad alcuni anni di distanza dai tentativi di Carla Del Ponte, l’ex procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia, di avviare alcune indagini nei confronti dei leader dello UCK. Del Ponte ipotizzò il loro coinvolgimento nel traffico d’organi clandestino e le nuove analisi di Marty sembrano confermare quei sospetti.»

Il 28 agosto del 2015, invece, Linkiesta.it informava (qui) circa l’istituzione del Tribunale che dovrà indagare sui crimini di guerra commessi da esponenti dell’ex esercito di liberazione del Kosovo, l’UCK, per l’appunto. «Non tutti sono soddisfatti della decisione. Per esempio, i commentatori internazionali che non possono fare a meno di sottolineare le contraddizioni esistenti nel progetto: se Thaçi stesso è il primo sostenitore dell’iniziativa, non è forse questo già un indizio di come la corte sia destinata fin dal principio ad assolvere gli imputati? «Si tratta di una domanda legittima, alla quale però non è possibile ancora dare risposte», ha recentemente scritto Andrea Lorenzo Capussela, fino a qualche anno fa a capo dell’ICO (International Civilian Office) nel Paese.»

Hashim Thaçi, che il 16 giugno del 2016 è stato ricevuto anche da Papa Francesco, oggi è stato ospite della comunità accademica di Arcavacata. Pochi giorni fa la visita del Ministro Minniti che in passato è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai servizi segreti. Proprio quei servizi segreti che hanno indagato sull’attuale Presidente del Kosovo e che lo hanno descritto come un pericolosissimo criminale.

Qui un articolo di AntimafiaDuemila
Qui la relazione di Wikileaks

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