Senza vergogna

foto: fattoquotidiano.it

Quando il Movimento 5 Stelle sembra mostrare tutte le sue debolezze e le sue contraddizioni arrivano i partiti, la famosa Casta, a rimediare.
Quando l’avversario fa un passo indietro gli altri si impegnano e ne fanno due, di passi indietro.
E così è successo anche oggi in Aula al Senato.
Oggi, però, si è andati oltre. Sono riusciti, addirittura, a far passare il pregiudicato Silvio Berlusconi come vittima di un trattamento ingiusto.
Ma gli italiani non hanno memoria e anche la giornata di oggi, molto presto, sarà dimenticata.

Cos’è successo?
Diciannove deputati del PD hanno votato affinché Augusto Minzolini, deputato di Forza Italia, mantenesse la propria seggiola a Palazzo Madama nonostante sia stato condannato in via definitiva a 2 anni 6 mesi per il reato di peculato e interdetto dai pubblici uffici. Il Partito Democratico aveva deciso per la libertà di voto e aveva lasciato i suoi senatori liberi di scegliere.
E questi hanno scelto di salvare il senatore Minzolini.
Non fu così per Silvio Berlusconi che dopo esser stato condannato dalla Cassazione fu scacciato dal Senato anche grazie ai voti del Partito Democratico. Oggi, per motivi sconosciuti, si è deciso si agire diversamente.
Strano a dirsi, ma è così: l’ex Cavaliere, in questo caso, ha subito un trattamento di sfavore. Silvio fuori, Augusto dentro.
Chi esce più forte di prima dalla bagarre di oggi è sicuramente il Movimento 5 Stelle. Nemmeno le solite e infelici battute del vice presidente della Camera Luigi Di Maio, lasciate ai giornalisti a conclusione della votazione, riescono, oggi, a ridimensionare i 5 stelle. Lo scandalo è troppo grande.

Ma aldilà di quale partito abbia vinto o di quale partito abbia perso, oggi, la politica complessivamente intesa, senza distinzione di colore politico, perché qui non esiste destra, sinistra o centro, per l’ennesima volta e a pochi giorni dall’immagine dell’Aula di Montecitorio vuota durante la discussione generale sul testamento biologico, ha consegnato al Paese una pessima immagine di se stessa.
L’immagine di una cosa poco pubblica, chiusa in un’Aula e preoccupata soltanto a trovare il modo per salvarsi

Augusto Minzolini ha annunciato le sue dimissioni ma questo non può bastare.
Un pregiudicato, poco importa il reato per il quale è stato condannato, ha attualmente il titolo di Onorevole, Senatore della Repubblica Italiana, rappresentante dei cittadini italiani. Un fuorilegge è lì dentro per rappresentarci.

L’antipolitica, che a volte si trasforma nella peggiore politica, avanza.
I partiti che sul campo della Politica dovrebbero batterla, invece, indietreggiano.
Noi, increduli, assistiamo. Loro, senza vergogna, esultano.

Presidente Grasso: ‘dichiaro chiusa la votazione, il Senato approva.’ (Urla di gioia, baci, abbracci)


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