Con la ‘ndrangheta non si tratta, si fa la guerra


La storia della Trattativa, quella tra Stato e anti-Stato, è una di quelle che ha sempre appassionato gli addetti ai lavori e non solo.
La trattativa tra Stato e mafia siciliana degli anni ’90 è entrata nei film e nelle fiction, migliaia di pagine di atti processuali e decine di libri ne parlano.
Eppure dopo tanti, anzi tantissimi anni, resta uno dei misteri italiani e tra le tenebre e le ombre la verità viene ancora tenuta nascosta.
La trattativa siciliana è stata ormai sdoganata, ma c’è mai stata una trattativa calabrese?
Di una presunta trattativa tra Stato e ‘ndrangheta ne parlano i giornali con un intervallo di qualche anno tra un articolo e un altro.
Già nel febbraio del 2012 ilfattoquotidiano.it con un articolo a firma di Fabio Alati, il quale raccolse la testimonianza del collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura, ne parlò.
Secondo Bonaventura ci fu una trattativa all’indomani della strage di Duisburg tra alcuni apparati deviati dello Stato e membri della ‘ndrangheta per far cessare la faida.
Bonaventura ne è convinto: «venni messo al corrente dell’accordo che alcuni organi dello Stato avevano preso con la ‘ndrangheta, per far sì che la faida che era scoppiata a San Luca, tra i Pelle-Vottari e gli Strangio-Nirta, cessasse. Accordo che nel 2008, mi venne detto, fu rotto perché lo Stato non ne aveva rispettato i termini».
Sempre nel 2012 e sempre ilfattoquotidiano.it con un altro articolo, questa volta a firma di Davide Milosa, dà notizia di un investigatore che sostiene l’esistenza di una trattativa tra Stato e ‘ndrangheta con l’obiettivo di catturare i responsabili della strage di Duisburg.
«Per Duisburg abbiamo contattato anche gente in carcere. Anche boss di rilievo. Ognuno chiedeva qualcosa: il trasferimento di un parente o il passaggio a un regime detentivo meno duro. Tutte richieste aggiustate».
Altri articoli di qualche giorno fa, infine, di Claudio Cordova e Angela Panzera su ildispaccio.it (quie di Consolato Minniti su LaCnews24.it (quitornano sulla questione.
Nelle carte del maxi fascicolo Gotha, che ha riunito le più importanti indagini della DDA di Reggio Calabria degli ultimi anni, ci sarebbe traccia di una trattativa tra canali non istituzionali e la ‘ndrangheta reggina. 
«Marra è ritenuto protagonista, unitamente ad altri soggetti, in ruoli di intermediazione, previo accordo con alcuni ‘ndranghetisti del locale di San Luca, con canali ritenuti “non istituzionali”, al fine di acquisire notizie utili per la cattura di alcuni latitanti “sanlucoti”».
Secondo lo stesso Marra ci sarebbe stato addirittura il beneplacito dei procuratori di Reggio Calabria.
Infine, ma in realtà per primo in ordine di tempo, ne ha parlato Gianluigi Nuzzi (video in fondo) nella puntata de Gli Intoccabili su La7.
In studio, quel 29 novembre 2011 c’era Nicola Gratteri, allora sostituto procuratore della Procura di Reggio Calabria.
Viene proiettata un’intervista a un presunto negoziatore/investigatore che descrive passaggio dopo passaggio la fase della trattativa per arrivare alla cattura degli esecutori e dei mandanti della strage del 2007 e per garantire la pace tra le famiglie.
«E’ la prima volta che sento parlare di trattative con la ‘ndrangheta per la strage di Duisburg», «per me la strada non è la trattativa».
«Questo racconto mi dispiace, mi disturba, mi fa stare a disagio. Non lo accetto come cittadino, come magistrato», dice giustamente Gratteri quando l’intervista finisce e si ritorna nello studio.

Se c’è mai stata una trattativa tra pezzi dello Stato e ‘ndrangheta saranno soltanto le sentenze, eventualmente, a dircelo.
Nessuno tollererebbe un tale racconto.
Sì, ci farebbe stare a disagio, non lo accetteremmo. 
Lo Stato e l’anti-Stato non si accordano: si devono fare la guerra, si devono combattere.
Lo Stato è protagonista, l’anti-Stato l’antagonista.
I buoni contro i cattivi, non i buoni con i cattivi.
Deve essere obbligatoriamente così.
Per la credibilità della magistratura e per la credibilità dello stesso Stato.

[dal minuto 32.10]


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