#RiformaCostituzionale: Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale

Continuiamo nel nostro percorso parlando del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Cambia sostanzialmente soltanto la modalità d’elezione.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune a cui, però, non faranno più parte i delegati regionali.
Dal primo al terzo scrutinio sarà necessaria la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto, dal quarto al sesto sarà necessaria la maggioranza dei tre quinti degli aventi diritto al voto mentre dal settimo scrutinio in poi sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.
Mutano minimamente anche i poteri: il Capo dello Stato potrà sciogliere soltanto la Camera e non più il Senato.
Inoltre non potrà più nominare i senatori a vita, ma avrà la possibilità di nominare senatori (massimo cinque) che resteranno in carica sette anni.

LA CORTE COSTITUZIONALE
Anche per quanto riguarda la Corte Costituzionale cambia la modalità d’elezione dei giudici.
I cinque giudici che venivano eletti dal Parlamento in seduta comune saranno eletti separatamente da Camera e Senato. Tre la Camera e due il Senato.
Come abbiamo già detto (qui), la Corte potrà esprimersi preventivamente sulle leggi elettorali della Camera e del Senato.

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[Nelle immagini: a sinistra l’attuale Costituzione, a destra la Costituzione riformata]


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