Locri, ma la trasparenza?

Avete mai navigato sul sito del vostro Comune? Se sì, siete riusciti a trovare ciò di cui avevate bisogno? La risposta è, probabilmente, no.

Quanto sono trasparenti i nostri Comuni? Poco. Anzi pochissimo.
Tutti i siti delle pubbliche amministrazioni devono, per legge, avere al loro interno una sezione denominata Amministrazione Trasparente nella quale devono, sempre per legge, inserire determinati documenti, informazioni o dati indicati dal decreto legislativo 33 del 2013 come modificato dal decreto legislativo 97 del 2016.
Di fatto, però, i siti delle pubbliche amministrazioni, in particolari i Comuni, si presentano spesso disordinati, difficili da navigare, difficoltosi da consultare e sopratutto sprovvisti di quei documenti, informazioni o dati di cui sopra.

Impossibile riportare qui tutte le informazioni che la sezione Amministrazione Trasparente dovrebbe contenere, si rimanda al Decreto Trasparenza e in particolare all’allegato A.

Prendiamo come esempio la città capofila della Locride: Locri.
Mi concentro, per ora, a titolo indicativo e non esaustivo, sulla sottosezione Organizzazione e in particolare sulla sottosezione di secondo livello denominata Organi di indirizzo politico-amministrativo.
Per organi di indirizzo politico-amministrativo si intendono il Sindaco, gli assessori e il Consiglio Comunale: sostanzialmente gli uomini e le donne che hanno l’onore e l’onere di lavorare per la Città.

Questa sottosezione deve contenere: a) l’atto di nomina o di proclamazione, con l’indicazione della durata dell’incarico o del mandato elettivo; b) il curriculum; c) i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici; d) i dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti; e) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti; f) le dichiarazioni di cui all’articolo 2, della legge 5 luglio 1982, n. 441, nonche’ le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, come modificata dal presente decreto, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano. Viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso. Alle informazioni di cui alla presente lettera concernenti soggetti diversi dal titolare dell’organo di indirizzo politico non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 7.

Bene, oltre ai curricula anche i compensi di qualsiasi natura connessi alla carica, altri eventuali incarichi con oneri a carico della pubblica finanza e, tra le altre cose, anche la dichiarazione dei redditi (per le città con più di 15mila abitanti).

Ecco i risultati:
 

Ci sono, per miracolo, gli indirizzi email (personali!). Nient’altro, non ci è dato sapere nient’altro, nonostante il decreto legislativo.
Decreto che carica di importanza la Trasparenza:”la trasparenza concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialita’, buon andamento, responsabilita’, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, integrita’ e lealta’ nel servizio alla nazione. Essa e’ condizione di garanzia delle liberta’ individuali e collettive, nonche’ dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino.”
Tutto questo, probabilmente, vale solo relativamente per la città di Locri. E poco cambierebbe se prendessi come esempio altre città a noi vicine, penso a Siderno.

Situazione ancora più imbarazzante se si pensa che alcune Città (Udine, per esempio) stanno già sperimentando il progetto di software libero, gratuito e innovativo denominato openMunicipio.
“In un colpo solo vengono abbattute le barriere di accesso agli atti e ai processi decisionali, per inaugurare un modo nuovo di governare che sia basato sulla trasparenza effettiva, il pubblico dibattito e la collaborazione tra chi ha la responsabilità di governare e chi ha il diritto di sapere e di partecipare.”
Pura utopia, per noi.

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2 Risposte a “Locri, ma la trasparenza?”

  1. […] – 60 giorni dal primo articolo: qui – 30 giorni dal secondo articolo: qui – 10 giorni dallo scambio di email con il […]

  2. […] le responsabilità. La storia inizia il 31 ottobre 2016 quando su questo blog scrivo un post con il quale evidenzio il fatto che la sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale […]

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