#RiformaCostituzionale: bicameralismo

Parliamo adesso della modifica più rilevante che la riforma targata Renzi-Boschi vorrebbe apportare alla Carta Costituzionale.

Camera e Senato rimangono in vita ma cambiano struttura e funzione.
Sarà soltanto la Camera dei Deputati a dare la fiducia al Governo, esecutivo che quindi risponderà soltanto ai deputati e non più ai senatori.
Introdotto il dovere dei membri del Parlamento a partecipare alle sedute.
Il Presidente della Camera sarà la nuova seconda carica dello Stato.
Poche le modifiche che riguardano la Camera dei Deputati.
Cambia totalmente, invece, il Senato.

COMPOSIZIONE SENATO
Non sarà più composto da 315 senatori ma da 100 che non riceveranno più alcuna indennità. 95 senatori saranno rappresentativi delle istituzioni territoriali (consiglieri regionali e sindaci) mentre i rimanenti 5 potranno essere nominati dal Presidente della Repubblica.
Ancora non si sa come saranno scelti i consiglieri regionali e i sindaci, la riforma si limita a dire che saranno eletti in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi. Sarà una legge, da approvare, a chiarire questo punto.
I 95 senatori decadono dal Senato quando cessa la loro carica elettiva “territoriale”. I 5 senatori eletti dal Presidente della Repubblica rimangono in carica 7 anni e non possono essere nuovamente nominati.

FUNZIONE LEGISLATIVA
E’, il famoso, articolo 70 a parlarci della funzione legislativa.
Il bicameralismo perfetto rimane in alcune materie (tra cui revisione costituzionale e legge elettorale), prevalentemente materie ordinamentali.
Inutile elencare qui tutte le materie: sono, con qualche sforzo, individuabili analizzando il primo comma dell’articolo 70 e i relativi rinvii.
Per tutte le altre materie, non indicate nel comma citato, è soltanto la Camera a legiferare.
Nonostante la differenziazione di competenza il Senato può dire ancora la sua: entro 10 giorni dall’approvazione della Camera un terzo dei senatori può chiedere di esaminare il testo. Entro i successivi 30 giorni i senatori possono proporre modifiche sulle quali la Camera si esprimerà definitivamente.
 Le eventuali questioni di competenza saranno risolte dai presidenti di Camera e Senato.
Il Senato, inoltre, a maggioranza assoluta può richiedere alla Camera di esaminare un disegno di legge.
[Sarebbe inutile nascondere la difficoltà che ho avuto a individuare e a spiegare gli altri 7/8 procedimenti legislativi nuovi]

Camera e Senato dovranno garantire i diritti delle minoranze parlamentari attraverso uno Statuto delle opposizioni.


[Nelle immagini: a sinistra l’attuale Costituzione, a destra la Costituzione riformata]


📣Iscriviti al canale Telegram: clicca qui!
📣Segui il blog su Facebook: clicca qui!

💳 Fai una donazione: clicca qui!