Silenzio, il Senato sta dormendo…

Era il 2014 quando Matteo Renzi annunciava, nel suo cronoprogramma e con le slide, la riforma della giustizia (tra cui modifica della prescrizione). La scadenza fissata dal premier era giugno. Giugno 2014.

Oggi, 21 settembre 2016, alle 9.30 di oggi, il Senato della Repubblica avrebbe dovuto riunirsi per discutere di prescrizione penale, di 416 ter, di ergastolo, ecc ecc.
Qui l’ordine del giorno.
Arrivano in Aula tra le altre, le interessanti proposte di Felice Casson (PD) sulla prescrizione e di Mario Michele Giarrusso (M5S) su 416 ter, cioè scambio elettorale politico-mafioso.
Arrivano in Aula dopo tantissimo tempo modifiche al codice penale e al codice di procedura penale che sono attese da anni.
Attese da chi? Sicuramente non dal legislatore italiano, il quale, tranquillamente, continua a far finta di nulla.

La seduta si apre alle 9.30, la vice presidente Valeria Fedeli dà la parola a Mario Michele Giarrusso il quale chiede la verifica del numero legale. Che non c’è.
La seduta è sospesa, riaprirà dopo 15 minuti.
Fedeli apre la seduta, richiesta di verifica di numero legale di Giarrusso, negativa.
Così per altre 2 volte a intervalli di 15 minuti.

Alle 10.37, dopo aver verificato per 4 volte l’assenza del numero legale la vice presidente, ex art. 108 del regolamento del Senato, è obbligata a togliere la seduta.

Se tutto va bene (si legga: se trovano sistema per far morire proposta Casson), se ne riparla pomeriggio.
Se tutto va male, si procrastinerà all’infinito. Come si è sempre fatto, d’altronde.

Non fate rumore, sono le 10.37 e il Senato della Repubblica italiana dorme ancora.


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