Quant'è costata la farsa…

Vi ricordate la partita di campionato di serie A Elite di calcio a cinque femminile Sporting Locri – Lazio del dieci gennaio duemilasedici?

Lo Sporting ritornava in campo dopo le minacce ricevute dalla dirigenza.
Ha vinto lo sport” esclamò il presidente della FIGC Carlo Tavecchio e così titolarono quasi tutti i quotidiani sportivi il giorno dopo.
Tanti slogan: #iogioco, “sconfitta la paura”, “lo sport batte la mafia”.
Non vinse lo Sporting Locri di Lioba e compagne che infatti perse la partita, non vinse la Città di Locri che assistette all’ennesima inutile passerella politica e in questo caso sportiva, non vinsero i mille tifosi occasionali che quel nove gennaio si recarono al Palazzetto per fotografare Tavecchio e gli altri big dello sport nazionale, non vinsero i giornalisti che soltanto quel giorno si accorsero di quella squadra, lo Sporting Locri, che in pochi anni è riuscita a entrare nell’Olimpo del calcio a 5 femminile e che ha fatto la storia di questa disciplina a Locri e dintorni.
Quel giorno vinse solo la Lazio, per tre a due.
I tifosi (non occasionali) che, sentitosi traditi da istituzioni sportive e politiche, decisero di restare a casa, guardarono sgomenti, attraverso lo schermo della Tv (in diretta su RaiSport, addirittura), un palazzetto con la “P” maiuscola.
Cartelloni pubblicitari che delimitavano il campo da gioco, tribuna d’onore transennata e ben sistemata, bagni funzionanti e profumati (incredibile ma vero!), vetri (rotti da mesi se non anni) riparati e un parquet nuovo di zecca da far invidia a tutti gli altri palazzetti d’Italia.
Il palazzetto di contrada Licino si era di colpo trasformato, come una donna imbellettata che una volta finita la festa si strucca, si spoglia e ritorna ad essere ciò che è sempre stata: una donna puzzolente e mal ridotta.
Ecco, questo è sempre stato il palazzetto di Locri: un palazzetto dello sport non degno di questo nome, a pochi metri dalla ferrovia e dal mare, immerso nella campagna più sporca, conciato così male che basta una leggera pioggia per far piovere dentro, con i bagni per il pubblico puzzolenti e non funzionanti.
Ma quant’è costata quella farsa e sopratutto chi ha pagato?
Con determina n. 198 il Comune di Locri ha impegnato una somma pari a € 10.500,00 e con un successivo atto provvederà all’impegno della restante somma cioè € 12.221,88.
Si noti che il Comune, con determina n.3/2016, aveva già speso € 7.320,00 ma “poichè vi è stata una grande eco mediatica e sono giunte a Locri diverse personalità sportive di livello nazionale, si è reso necessario effettuare altri interventi rispetto a quelli previsti dalla determina n.3/2016.
In fin dei conti il Comune andrà a spendere € 30.041,00 “per gli interventi di manutenzione straordinaria in occasione della partita di solidarietà allo Sporting Locri“.
Nella determina si tiene a precisare che la Provincia di Reggio Calabria con atto n.186/2014 deliberò un contributo di € 10.000,00 a favore del Comune di Locri per interventi nel settore dell’impiantistica sportiva.
E quale occasione migliore di questa per spendere quei soldi!

Che è stata una farsa lo sapevamo sin da subito.
Adesso sappiamo che è stata una farsa abbastanza costosa.

Sporting


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