Unical: elezioni, associazioni&soldi

Dopo lo strano rinvio di novembre, il 18 e il 19 maggio all’Unical si tornerà a votare per il rinnovo della rappresentanza studentesca.
Circa trenta mila gli aventi diritto al voto, poco meno di mille i candidati. Al nastro di partenza troviamo “soltanto” tre liste: Athena, Rinnovamento è Futuro e Unidea.
I quattro senatori uscenti sono: Ceravolo (RèF), Alessio (eletto con I-think, ora Athena), Militerno e Verano (eletti con Athena, ora Unidea).
I due consiglieri d’amministrazione uscenti sono: De Tursi (RèF) e Leuzzi (Athena).
Le elezioni del dicembre del 2012 videro un’affluenza del 35% con circa novemila votanti; dopo il ricorso promosso da RèF, Athena vinse con soli dieci voti di scarto, 3136 contro i 3126 di RèF e potè festeggiare a suon di tamburello e organetto e tarantelle reggine.
Concluse le elezioni si aprì una fase di dialogo e di collaborazione tra le due liste vincitrici e “avversarie” che intrapresero “un percorso di responsabilità e lealtà nei confronti degli studenti“, come disse il consigliere Ceravolo durante l’assemblea che elesse De Tursi a presidente del Consiglio degli Studenti e che propose la terna di nomi dalla quale, poi, si doveva scegliere lo studente da mandare al Nucleo di Valutazione.
I nomi erano quelli di Rocco Cosentino, Andrea Mazzagatti e Antonio Scrivo, tutti e tre di Athena.
Il Senato, su proposta del Rettore, nominò il trentottenne (studente dal settembre 1997) Rocco Cosentino, presidente di Alfa (si legga Athena).
Nove mila euro lordi il compenso che riceve annualmente ogni membro del Nucleo di Valutazione che rimane in carica 3 anni. Niente male se si pensa che quest’organo si riunisce, si e no, 10 volte ogni anno.
A proposito di soldi.
Le associazioni, in quanto tali, possono chiedere finanziamenti da utilizzare per l’organizzazioni di attività sociali che devono indicare obbligatoriamente nella richiesta. Sono vietate feste, viaggi, gite e quant’altro, così recita il regolamento delle associazioni studentesche agli articoli 7 e seguenti.
Un pò di numeri: nel 2013 e nel 2014 l’Unical fissò il limite dello stanziamento annuo a 72 mila euro.
Nel 2013 furono richiesti finanziamenti per l’importo complessivo di 342 mila euro.
Tra le altre, Alfa ricevette 14 mila euro, Università Futura (RèF) 11 mila e InformaStudenti (Unidea) 10 mila.
Nel 2014 l’ammontare dell’importo richiesto sfiorò i 387 mila euro.
A ricevere più delle altre sempre le solite: Alfa 14 mila, Università Futura 10 mila e InformaStudenti 10mila.
Da notare che 14 mila è l’importo massimo, considerato che, per regolamento, nessuna associazione può ricevere più del 20% dell’importo totale dello stanziamento.
Del 2015 ancora non si sa nulla, il Senato ha rimandato la trattazione del punto messo più volte all’ordine del giorno. Si aspettano le elezioni?
L’articolo 13 del regolamento di cui sopra recita: “entro il termine fissato dal bando le Associazioni studentesche presenteranno la rendicontazione delle attività svolte e/o le motivazioni del mancato svolgimento delle attività finanziate.
Perchè non rendere pubblici questi rendiconti? In fin dei conti chi non vorrebbe sapere come le associazioni spendono i nostri soldi? Chi non vorrebbe sapere quale utilità sociale svolgono quei televisori ultrapiatti che si trovano dentro le sedi delle associazioni? Chi non vorrebbe sapere con quali soldi sono stati pagati i manifesti che, spesso in modo abusivo, sono stati attaccati ovunque, alberi, porte, ringhiere, cassonetti e perfino sui manifesti funebri e che finiranno inevitabilmente (come sta già succedendo) per sporcare l’Università?

Tra favori, promesse, apericena elettorali e tanta stupida retorica, la campagna elettorale sta per finire. Finalmente.
Dal 19 maggio ognuno tornerà a chiudersi nel proprio menefreghismo e nella propria ignoranza, ciò che si deciderà all’interno delle assemblee sarà ignorato dai più e la politica universitaria sarà stata per tutti, vincitori e vinti, solo un passatempo divertente.


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